Dal settimanale Sette una proposta per i giovani (firmata Ilaria)
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martedì 7 giugno 2011
AC: Progetto Albania
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giovedì 2 giugno 2011
Intervista al Signor G
Come promesso pubblichiamo l'intervista a G.B., uno dei promotori e degli animatori del progetto Liberiassieme, che è culminato nella serie di iniziative delle due giornate del 13 e del 14 Maggio.
- - -
Caro Gabriele, come nasce la vostra idea?
Don Domenico, A.L. ed io il 17 settembre 2010 siamo partiti per una “gita fuori porta”, mossi dalla comune passione per la Filosofia, alla volta di Modena dove per l’appunto, si teneva l’annuale Festival della Filosofia. Per inciso l’evento, oramai di importanza nazionale, vede un week-end intero organizzato in conferenze, tenute dai massimi esponenti in materia, distribuite nei luoghi aperti e pubblici della città lungo tutto l’arco della giornata.
Galvanizzati dall’esperienza o forse ossigenati nel pensiero da una elasticità arborea che solo la Filosofia sarebbe stata in grado di fornirci, durante il viaggio di ritorno, così come in una sfida tra bambini “a chi la dice più grossa”, ci siamo chiesti “perché non organizziamo anche noi un Festival?”. E da lì abbiamo continuato a divagare in sogni che sembravano avere un sapore e un respiro inusuale.
E poi?
Inizialmente pensammo semplicemente a un impianto di conferenze da tenere in piazza a Castenaso, durante le quali far incontrare le persone perché insieme trovassero nuove soluzioni possibili a problemi comuni e inderogabili. In primo luogo questo avrebbe risposto a una necessità sempre più evidente quale la progressiva individualizzazione degli enti attori della nostra società: portare le persone in piazza, in strada, fuori dalle proprie case sicure per andare verso la ricchezza che può dare solo la complessità e molteplicità dell’incontro.
L’idea aveva ormai preso forma.
A questo va aggiunto un aspetto fondamentale che contraddistingue il nostro progetto: i giovani.
La nostra prima volontà era quella di dimostrare in primis a noi, e poi anche alla realtà “adulta”, che siamo in grado di renderci attivi promotori e non solo passivi fruitori o ordinati e precisi esecutori. A tutto il paese di Castenaso l’esperienza di Estate Ragazzi è nota per la sua efficienza: “ottimi intrattenitori questi ragazzi! come fanno giochi e laboratori loro, pochi ne trovi!” Ma il pensiero, le idee e le voci di questi ragazzi dove sono, chi le ascolta? L’obiettivo era quello di creare un Festival pensato, organizzato, voluto e proposto da giovani, per il mondo degli adulti.
E il Centro “Suelo” come ci entra?
L’idea nata fra noi ci piaceva tanto che decidemmo di parlarne in parrocchia ad amici, famigliari e conoscenti, e più ne parlavamo e più ci piaceva. Da un anno circa a Fiesso era stato inaugurato il Centro giovani “Suelo” (polo di raccolta per fascia d’età che varia dai 12 ai 30 anni per eventi culturali, musicali, laboratori creativi e tanto altro). Da tempo ormai nutrivamo il desiderio di una collaborazione tra le due realtà, lavorando entrambe nell’ambito dell’educazione giovanile. Presentammo quindi quest’idea in stadio embrionale a Emanuela Vita, responsabile del Centro, la quale da subito decise di lavorare assieme a noi perché potesse crescere e realizzarsi. A questo punto la prospettiva si arricchiva ulteriormente, infatti la nostra collaborazione in primis sarebbe stata segno delle nostre intenzionalità fondanti: le due realtà ben rodate ormai a lavorare con i propri ritmi e le proprie dinamiche individuali interne, sarebbero uscite dai propri confini, per incontrarsi, per costruire assieme qualcosa di nuovo.
E la partecipazione del Comune di Castenaso?
Il nostro progetto era una proposta e uno stimolo per l’intera cittadinanza e di conseguenza ci sembrò fondamentale rendere il Comune terzo protagonista attivo di questa iniziativa: la nostra idea aveva ambizioni a lungo termine: ci risultava importante riuscire a creare un luogo e un tempo d’incontro che negli anni diventasse una ricorrenza, un abitudine gradita, e il Comune sarebbe diventato garante di questa memoria storica, presente e svincolato dalle realtà e dinamiche singole della Parrocchia o del “Suelo”.
E poi?
Abbiamo ottenuto la collaborazione del Comune, ci siamo incontrati al Suelo e in Parrocchia per mesi (da Ottobre a Maggio), e il primo risultato che abbiamo portato a casa sono state le persone, le nuove relazioni e amicizie che sono nate. Poi ovviamente la realizzazione pratica di questo che era semplicemente un sogno nato tra le fantasticherie di un gruppetto di amici: “Festival LIBERIASSIEME 2011: festa dell’ambiente”.
Perché “Liberiassieme”?
Come abbiamo scritto sul nostro ManiFestival: “Liberi” per dare il nostro contributo diretto alla società, consci di avere il diritto e dovere di farlo, perchè non possiamo sprecare il privilegio della libertà, rintanandoci nel disimpegno e nella rassegnazione. “Assieme” perchè questi diritti e doveri sono realmente e pienamente esprimibili soltanto nella collaborazione, nel confronto di tutti gli attori sociali. Il tema trattato quest’anno è stato l’ambiente, tematica urgente che lo stesso Papa quest’anno ha toccato nel suo messaggio per la giornata della pace.
Com’è andata?
L’esperienza si è declinata su due giorni Venerdì 13 e Sabato 14 Maggio. Venerdì dopo l’apertura tenuta dall’assessore alle politiche giovanili Elena Turrini, è stata tenuta una conferenza in Parrocchia dal Professor Luca Falasconi, presidente di Last Minute Market (http://www.lastminutemarket.it), nonché docente della facoltà di Agraria, che ha trattato il tema dello spreco quotiano e ha presentato il suo progetto di recupero e ridistribuzione dei cibi a scadenza ravvicinata. Ha seguito la proiezione del film “Terra Madre” del regista Ermanno Olmi, documentario naturalistico, screening dello stato di salute del nostro Pianeta. Sabato ha visto il primo pomeriggio organizzato per i ragazzi delle elementari e medie, che attraverso giochi e laboratori hanno scoperto il valore del riciclo e del consumo sufficiente/intelligente lungo i parchi di Castenaso. L’iniziativa ha continuato al Suelo con una conferenza tenuta dal ingegnere Francesco Lalli, che in forma di Quiz ha sondato e in seguito nutrito le conoscenze del pubblico relative a tematiche ambientali quali inquinamento, energia, acqua, sfruttamento delle risorse. A questo ha seguito la conferenza tenuta da Gaetano Alessi (giornalista antimafia, vincitore nel 2011 del Premio nazionale di Giornalismo ‘Giuseppe Fava’; scrive per http://www.articolo21.org/, http://www.ideeradio.it/, Libera Informazione; è autore su PuntoRadio Bologna di "Ora D'Aria") che ha presentato un prospetto su quello che è l’attuale scenario delle Ecomafie in Emilia Romagna. La serata si è conclusa con un concerto e i saluti del Sindaco, al quale sono stati consegnati consigli e idee raccolte durante i due giorni. Aver raggiunto questo traguardo, seppur piccolo, avendo riscosso bassa adesione da parte della cittadinanza, ci ha rammentato una volta di più quanto necessario sia remare in questa direzione.
E ora?
Le potenzialità del progetto sono enormi, quindi non resta altro che rimboccarsi le maniche. Credo che il primo obiettivo dopo questa prima edizione, per l’anno futuro sia quello di rendere nota l’iniziativa, far girare la voce, trovare appoggio e adesione. L’obiettivo successivo sul quale personalmente punterei a lavorare è studiare l’evento perché come da progetto diventi occasione in cui le persone riescano ad esprimere la loro opinione.
Riscoprire quella piazza che aveva visto nascere la democratia della polis greca...
Caro Gabriele, come nasce la vostra idea?
Don Domenico, A.L. ed io il 17 settembre 2010 siamo partiti per una “gita fuori porta”, mossi dalla comune passione per la Filosofia, alla volta di Modena dove per l’appunto, si teneva l’annuale Festival della Filosofia. Per inciso l’evento, oramai di importanza nazionale, vede un week-end intero organizzato in conferenze, tenute dai massimi esponenti in materia, distribuite nei luoghi aperti e pubblici della città lungo tutto l’arco della giornata.Galvanizzati dall’esperienza o forse ossigenati nel pensiero da una elasticità arborea che solo la Filosofia sarebbe stata in grado di fornirci, durante il viaggio di ritorno, così come in una sfida tra bambini “a chi la dice più grossa”, ci siamo chiesti “perché non organizziamo anche noi un Festival?”. E da lì abbiamo continuato a divagare in sogni che sembravano avere un sapore e un respiro inusuale.
E poi?
Inizialmente pensammo semplicemente a un impianto di conferenze da tenere in piazza a Castenaso, durante le quali far incontrare le persone perché insieme trovassero nuove soluzioni possibili a problemi comuni e inderogabili. In primo luogo questo avrebbe risposto a una necessità sempre più evidente quale la progressiva individualizzazione degli enti attori della nostra società: portare le persone in piazza, in strada, fuori dalle proprie case sicure per andare verso la ricchezza che può dare solo la complessità e molteplicità dell’incontro.L’idea aveva ormai preso forma.
A questo va aggiunto un aspetto fondamentale che contraddistingue il nostro progetto: i giovani.La nostra prima volontà era quella di dimostrare in primis a noi, e poi anche alla realtà “adulta”, che siamo in grado di renderci attivi promotori e non solo passivi fruitori o ordinati e precisi esecutori. A tutto il paese di Castenaso l’esperienza di Estate Ragazzi è nota per la sua efficienza: “ottimi intrattenitori questi ragazzi! come fanno giochi e laboratori loro, pochi ne trovi!” Ma il pensiero, le idee e le voci di questi ragazzi dove sono, chi le ascolta? L’obiettivo era quello di creare un Festival pensato, organizzato, voluto e proposto da giovani, per il mondo degli adulti.
E il Centro “Suelo” come ci entra?
L’idea nata fra noi ci piaceva tanto che decidemmo di parlarne in parrocchia ad amici, famigliari e conoscenti, e più ne parlavamo e più ci piaceva. Da un anno circa a Fiesso era stato inaugurato il Centro giovani “Suelo” (polo di raccolta per fascia d’età che varia dai 12 ai 30 anni per eventi culturali, musicali, laboratori creativi e tanto altro). Da tempo ormai nutrivamo il desiderio di una collaborazione tra le due realtà, lavorando entrambe nell’ambito dell’educazione giovanile. Presentammo quindi quest’idea in stadio embrionale a Emanuela Vita, responsabile del Centro, la quale da subito decise di lavorare assieme a noi perché potesse crescere e realizzarsi. A questo punto la prospettiva si arricchiva ulteriormente, infatti la nostra collaborazione in primis sarebbe stata segno delle nostre intenzionalità fondanti: le due realtà ben rodate ormai a lavorare con i propri ritmi e le proprie dinamiche individuali interne, sarebbero uscite dai propri confini, per incontrarsi, per costruire assieme qualcosa di nuovo.
E la partecipazione del Comune di Castenaso?
Il nostro progetto era una proposta e uno stimolo per l’intera cittadinanza e di conseguenza ci sembrò fondamentale rendere il Comune terzo protagonista attivo di questa iniziativa: la nostra idea aveva ambizioni a lungo termine: ci risultava importante riuscire a creare un luogo e un tempo d’incontro che negli anni diventasse una ricorrenza, un abitudine gradita, e il Comune sarebbe diventato garante di questa memoria storica, presente e svincolato dalle realtà e dinamiche singole della Parrocchia o del “Suelo”.E poi?
Abbiamo ottenuto la collaborazione del Comune, ci siamo incontrati al Suelo e in Parrocchia per mesi (da Ottobre a Maggio), e il primo risultato che abbiamo portato a casa sono state le persone, le nuove relazioni e amicizie che sono nate. Poi ovviamente la realizzazione pratica di questo che era semplicemente un sogno nato tra le fantasticherie di un gruppetto di amici: “Festival LIBERIASSIEME 2011: festa dell’ambiente”.Perché “Liberiassieme”?
Come abbiamo scritto sul nostro ManiFestival: “Liberi” per dare il nostro contributo diretto alla società, consci di avere il diritto e dovere di farlo, perchè non possiamo sprecare il privilegio della libertà, rintanandoci nel disimpegno e nella rassegnazione. “Assieme” perchè questi diritti e doveri sono realmente e pienamente esprimibili soltanto nella collaborazione, nel confronto di tutti gli attori sociali. Il tema trattato quest’anno è stato l’ambiente, tematica urgente che lo stesso Papa quest’anno ha toccato nel suo messaggio per la giornata della pace.Com’è andata?
L’esperienza si è declinata su due giorni Venerdì 13 e Sabato 14 Maggio. Venerdì dopo l’apertura tenuta dall’assessore alle politiche giovanili Elena Turrini, è stata tenuta una conferenza in Parrocchia dal Professor Luca Falasconi, presidente di Last Minute Market (http://www.lastminutemarket.it), nonché docente della facoltà di Agraria, che ha trattato il tema dello spreco quotiano e ha presentato il suo progetto di recupero e ridistribuzione dei cibi a scadenza ravvicinata. Ha seguito la proiezione del film “Terra Madre” del regista Ermanno Olmi, documentario naturalistico, screening dello stato di salute del nostro Pianeta. Sabato ha visto il primo pomeriggio organizzato per i ragazzi delle elementari e medie, che attraverso giochi e laboratori hanno scoperto il valore del riciclo e del consumo sufficiente/intelligente lungo i parchi di Castenaso. L’iniziativa ha continuato al Suelo con una conferenza tenuta dal ingegnere Francesco Lalli, che in forma di Quiz ha sondato e in seguito nutrito le conoscenze del pubblico relative a tematiche ambientali quali inquinamento, energia, acqua, sfruttamento delle risorse. A questo ha seguito la conferenza tenuta da Gaetano Alessi (giornalista antimafia, vincitore nel 2011 del Premio nazionale di Giornalismo ‘Giuseppe Fava’; scrive per http://www.articolo21.org/, http://www.ideeradio.it/, Libera Informazione; è autore su PuntoRadio Bologna di "Ora D'Aria") che ha presentato un prospetto su quello che è l’attuale scenario delle Ecomafie in Emilia Romagna. La serata si è conclusa con un concerto e i saluti del Sindaco, al quale sono stati consegnati consigli e idee raccolte durante i due giorni. Aver raggiunto questo traguardo, seppur piccolo, avendo riscosso bassa adesione da parte della cittadinanza, ci ha rammentato una volta di più quanto necessario sia remare in questa direzione.E ora?
Le potenzialità del progetto sono enormi, quindi non resta altro che rimboccarsi le maniche. Credo che il primo obiettivo dopo questa prima edizione, per l’anno futuro sia quello di rendere nota l’iniziativa, far girare la voce, trovare appoggio e adesione. L’obiettivo successivo sul quale personalmente punterei a lavorare è studiare l’evento perché come da progetto diventi occasione in cui le persone riescano ad esprimere la loro opinione.Riscoprire quella piazza che aveva visto nascere la democratia della polis greca...
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martedì 31 maggio 2011
Liberiassieme
Qualche mese fa, a Castenaso, circolava un volantino su un progetto che un gruppo di giovani del paese stava portando avanti. Il progetto si chiamava "LIBERIASSIEME", e si è poi realizzato con un certo successo. Nei prossimi giorni pubblicheremo una intervista che abbiamo fatto ad una delle anime (e delle menti) del progetto: lo chiameremo il Signor G, per non svelare subito la sua identità...
Oggi, per cominciare, pubblichiamo il testo di quel volantino, che forse non tutti di noi ricordano e che può essere interessante rileggere con un po' di calma.
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MANIFESTIVAL “LIBERIASSIEME”
Castenaso 2011
Ci sembrava proprio assurda caro lettore, quest'idea, quando cominciò a circolare tra di noi. Ah, scusa, ci presentiamo: siamo giovani, più o meno, di Castenaso, che hanno avuto un'idea. Se hai qualche minuto, ti raccontiamo quanto sia assurda, ma forse con te, realizzabile.
Incominciamo dall’inizio
C’è un gruppo di generazioni che nel corso degli ultimi decenni ha avuto la possibilità di cambiare enormemente il proprio destino e quello delle generazioni future. Questo gruppo di generazioni, che ha superato il fascismo, vissuto la II guerra mondiale, oltrepassato il ’68, subito la strategia della tensione, ed infine abbattuto il Muro di Berlino, proveniva da situazioni precarie ed aveva la necessità di costruire il suo futuro e quello dei propri figli nel bene della società in cui viveva.
Poi, ad un certo punto, si è raggiunto il benessere.
Nel suo trattato storico - De Coniuratione Catilinae - l’autore latino Sallustio spiega che ogni periodo di decadenza è dovuto al raggiungimento, da parte della società stessa, dell’opulenza. Ora, secondo l’autore latino, nel momento in cui la società giunge ad ottenere giusti diritti e doveri ed un discreto benessere, diviene inevitabile un cedimento generazionale.
Guardiamo ora ai giorni nostri: il gap generazionale tra le generazioni elencate sopra ed i loro figli sembra enorme. E non si tratta solo di una conoscenza ed un uso molto diverso della nuova tecnologia che ha invaso, nel bene e nel male, le nostre vite – dai computer agli mp3, fino agli i-pod, i-phone, i-pad – ma anche di un diverso modo di pensare e di agire, di un utilizzo del proprio essere per progettare il proprio futuro: la capacità di sognare, di progettare e di costruire sembra svanita dagli ultimi esseri pensanti apparsi sulla Terra. Sembra che per costoro tutto ciò non sia più una priorità, dal momento che il loro benessere lo stanno già vivendo.
Sallustio sembra proprio aver indovinato.
Ma non bisogna rassegnarsi: innanzitutto non è così per tutti, e una soluzione si può sempre trovare…
Ci siamo parlati, ci siamo ascoltati e nel tempo abbiamo visto come noi giovani abbiamo grande voglia di non essere soltanto ricettori dal mondo adulto, consumatori distaccati della "pappa pronta".
Hai notato come già abbiamo creato un divario parlando di mondo adulto e noi? Ecco la nostra idea nasce in completa opposizione a questa dinamica, non a caso, il nome dato per esprimere al meglio il nostro progetto è "LIBERIASSIEME".
Liberi, per dare il nostro contributo diretto alla società, consci di avere il diritto e dovere di farlo, perchè non possiamo sprecare il privilegio della libertà, ritanandoci nel disimpegno e nella rassegnazione.
Assieme perchè questi diritti e doveri sono realmente e pienamente esprimibili soltanto nella collaborazione, nel confronto di tutti gli attori sociali.
A realizzare questo sogno con voi, siamo noi ragazzi provenienti da due dei luoghi di aggregazione giovanile del nostro paese, il Centro Giovani "Suelo" e la Parrocchia di San Giovanni Battista. Il terzo protagonista è il Comune, segno dell'intera cittadinanza, che con il suo patrocinio garantisce il valore della nostra proposta.
Concretamente come si manifesterà questo progetto?
A partire dalle ricchezze diverse e reciproche che portano con sé le nostre storie, aspiriamo a realizzare un evento che conduca le persone in piazza, ad aprire nuovi orizzonti di operatività. Declinato su alcuni giorni di un fine settimana di primavera, rifletteremo su un tema comune ed ogni anno diverso a seconda delle necessità che riterremo interessanti perché attuali.
Questo momento non vuol esser per noi semplice occasione di organizzazione esteriore bensì invito pressante a noi stessi ad assumere quello stile nello stare e nel fare di cui precedentemente si parlava.
Che dici? Ti piace?
A noi molto!
Oggi, per cominciare, pubblichiamo il testo di quel volantino, che forse non tutti di noi ricordano e che può essere interessante rileggere con un po' di calma.
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MANIFESTIVAL “LIBERIASSIEME”
Castenaso 2011
"Se in un primo momento l'idea non è assurda
allora non c'è nessuna speranza che si realizzi"
A. Einstein
Ci sembrava proprio assurda caro lettore, quest'idea, quando cominciò a circolare tra di noi. Ah, scusa, ci presentiamo: siamo giovani, più o meno, di Castenaso, che hanno avuto un'idea. Se hai qualche minuto, ti raccontiamo quanto sia assurda, ma forse con te, realizzabile.
Incominciamo dall’inizio
C’è un gruppo di generazioni che nel corso degli ultimi decenni ha avuto la possibilità di cambiare enormemente il proprio destino e quello delle generazioni future. Questo gruppo di generazioni, che ha superato il fascismo, vissuto la II guerra mondiale, oltrepassato il ’68, subito la strategia della tensione, ed infine abbattuto il Muro di Berlino, proveniva da situazioni precarie ed aveva la necessità di costruire il suo futuro e quello dei propri figli nel bene della società in cui viveva.
Poi, ad un certo punto, si è raggiunto il benessere.
Nel suo trattato storico - De Coniuratione Catilinae - l’autore latino Sallustio spiega che ogni periodo di decadenza è dovuto al raggiungimento, da parte della società stessa, dell’opulenza. Ora, secondo l’autore latino, nel momento in cui la società giunge ad ottenere giusti diritti e doveri ed un discreto benessere, diviene inevitabile un cedimento generazionale.
Guardiamo ora ai giorni nostri: il gap generazionale tra le generazioni elencate sopra ed i loro figli sembra enorme. E non si tratta solo di una conoscenza ed un uso molto diverso della nuova tecnologia che ha invaso, nel bene e nel male, le nostre vite – dai computer agli mp3, fino agli i-pod, i-phone, i-pad – ma anche di un diverso modo di pensare e di agire, di un utilizzo del proprio essere per progettare il proprio futuro: la capacità di sognare, di progettare e di costruire sembra svanita dagli ultimi esseri pensanti apparsi sulla Terra. Sembra che per costoro tutto ciò non sia più una priorità, dal momento che il loro benessere lo stanno già vivendo.
Sallustio sembra proprio aver indovinato.
Ma non bisogna rassegnarsi: innanzitutto non è così per tutti, e una soluzione si può sempre trovare…
Ci siamo parlati, ci siamo ascoltati e nel tempo abbiamo visto come noi giovani abbiamo grande voglia di non essere soltanto ricettori dal mondo adulto, consumatori distaccati della "pappa pronta".
Hai notato come già abbiamo creato un divario parlando di mondo adulto e noi? Ecco la nostra idea nasce in completa opposizione a questa dinamica, non a caso, il nome dato per esprimere al meglio il nostro progetto è "LIBERIASSIEME".
Liberi, per dare il nostro contributo diretto alla società, consci di avere il diritto e dovere di farlo, perchè non possiamo sprecare il privilegio della libertà, ritanandoci nel disimpegno e nella rassegnazione.
Assieme perchè questi diritti e doveri sono realmente e pienamente esprimibili soltanto nella collaborazione, nel confronto di tutti gli attori sociali.
A realizzare questo sogno con voi, siamo noi ragazzi provenienti da due dei luoghi di aggregazione giovanile del nostro paese, il Centro Giovani "Suelo" e la Parrocchia di San Giovanni Battista. Il terzo protagonista è il Comune, segno dell'intera cittadinanza, che con il suo patrocinio garantisce il valore della nostra proposta.
Concretamente come si manifesterà questo progetto?
A partire dalle ricchezze diverse e reciproche che portano con sé le nostre storie, aspiriamo a realizzare un evento che conduca le persone in piazza, ad aprire nuovi orizzonti di operatività. Declinato su alcuni giorni di un fine settimana di primavera, rifletteremo su un tema comune ed ogni anno diverso a seconda delle necessità che riterremo interessanti perché attuali.
Questo momento non vuol esser per noi semplice occasione di organizzazione esteriore bensì invito pressante a noi stessi ad assumere quello stile nello stare e nel fare di cui precedentemente si parlava.
Che dici? Ti piace?
A noi molto!
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lunedì 11 aprile 2011
GMG a Madrid
Pubblichiamo la presentazione da parte di Ilaria - e il relativo volantino - di una iniziativa del Gruppo Giovani in vista della GMG di Agosto.
28 ragazzi di Castenaso parteciperemo alla Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid dal 13 al 23 agosto, in risposta all'invito del Papa. Tema della GMG di quest'anno è "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" (Col 2,7). Per abbattere i costi del viaggio stiamo organizzando varie iniziative fra cui la vendita dei biscotti dopo le Messe di Pasqua e un pranzo in oratorio che sarà l'1 Maggio (per il quale si richiede di confermare la propria partecipazione entro giovedì 21 aprile). Nel volantino trovate tutti i dettagli (http://goo.gl/ZAcy9).
Grazie per la vostra attenzione.
Ilaria Viaggi
28 ragazzi di Castenaso parteciperemo alla Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid dal 13 al 23 agosto, in risposta all'invito del Papa. Tema della GMG di quest'anno è "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" (Col 2,7). Per abbattere i costi del viaggio stiamo organizzando varie iniziative fra cui la vendita dei biscotti dopo le Messe di Pasqua e un pranzo in oratorio che sarà l'1 Maggio (per il quale si richiede di confermare la propria partecipazione entro giovedì 21 aprile). Nel volantino trovate tutti i dettagli (http://goo.gl/ZAcy9).
Grazie per la vostra attenzione.
Ilaria Viaggi
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