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venerdì 21 ottobre 2011

martedì 1 marzo 2011

Benedetto XVI e la cultura digitale


Ieri Benedetto XVI ha parlato al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali delle "sfide della cultura digitale". Il suo discorso è davvero interessante. Lo si puo' leggere per intero al seguente indirizzo:
http://www.avvenire.it/Dossier/Benedetto+XVI/Discorsi/udienza+al+pontificio+consiglio+delle+comunicazioni+sociali_201102281341479000000.htm

Ne riporto un brano significativo:

I nuovi linguaggi che si sviluppano nella comunicazione digitale determinano, tra l’altro, una capacità più intuitiva ed emotiva che analitica, orientano verso una diversa organizzazione logica del pensiero e del rapporto con la realtà, privilegiano spesso l’immagine e i collegamenti ipertestuali. La tradizionale distinzione netta tra linguaggio scritto e orale, poi, sembra sfumarsi a favore di una comunicazione scritta che prende la forma e l’immediatezza dell’oralità. Le dinamiche proprie delle «reti partecipative», richiedono inoltre che la persona sia coinvolta in ciò che comunica. Quando le persone si scambiano informazioni, stanno già condividendo se stesse e la loro visione del mondo: diventano «testimoni» di ciò che dà senso alla loro esistenza. I rischi che si corrono, certo, sono sotto gli occhi di tutti: la perdita dell’interiorità, la superficialità nel vivere le relazioni, la fuga nell’emotività, il prevalere dell’opinione più convincente rispetto al desiderio di verità. E tuttavia essi sono la conseguenza di un’incapacità di vivere con pienezza e in maniera autentica il senso delle innovazioni. Ecco perché la riflessione sui linguaggi sviluppati dalle nuove tecnologie è urgente. Il punto di partenza è la stessa Rivelazione, che ci testimonia come Dio abbia comunicato le sue meraviglie proprio nel linguaggio e nell’esperienza reale degli uomini, «secondo la cultura propria di ogni epoca» (Gaudium et spes, 58), fino alla piena manifestazione di sé nel Figlio Incarnato. La fede sempre penetra, arricchisce, esalta e vivifica la cultura, e questa, a sua volta, si fa veicolo della fede, a cui offre il linguaggio per pensarsi ed esprimersi. È necessario quindi farsi attenti ascoltatori dei linguaggi degli uomini del nostro tempo, per essere attenti all’opera di Dio nel mondo.

mercoledì 16 febbraio 2011

Fiducia e creatività


Il Papa, come documentato da questo blog, ha recentemente dimostrato una particolare attenzione nei confronti della rete internet e dei social network. Benedetto XVI ricorda che i cristiani sono chiamati ad entrare nel web con fiducia e creatività, perché la “rete” è parte integrante della vita umana. Nota inoltre come stia "nascendo un nuovo modo di apprendere e di pensare, con inedite opportunità di stabilire relazioni”.

Radio Vaticana ha recentemente intervistato due studiosi di comunicazione e di media digitali: padre Antonio Spadaro, di Civiltà Cattolica, e il prof. Pier Cesare Rivoltella, docente di Tecnologie dell’apprendimento presso l’Università Cattolica di Milano.
Sul sito di Radio Vaticana anche l'audio delle interviste.

sabato 29 gennaio 2011

Verità, annuncio e autenticità di vita nell’era digitale

Il Santo Padre ci invita a riflettere - se ancora ce ne fosse bisogno - sul diffondersi della comunicazione attraverso la rete internet. Lo fa attraverso il recente messaggio per la XLV giornata delle com. sociali. Riporto solamente il paragrafo introduttivo:


Cari fratelli e sorelle,
in occasione della XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, desidero condividere alcune riflessioni, motivate da un fenomeno caratteristico del nostro tempo: il diffondersi della comunicazione attraverso la rete internet. È sempre più comune la convinzione che, come la rivoluzione industriale produsse un profondo cambiamento nella società attraverso le novità introdotte nel ciclo produttivo e nella vita dei lavoratori, così oggi la profonda trasformazione in atto nel campo delle comunicazioni guida il flusso di grandi mutamenti culturali e sociali. Le nuove tecnologie non stanno cambiando solo il modo di comunicare, ma la comunicazione in se stessa, per cui si può affermare che si è di fronte ad una vasta trasformazione culturale. Con tale modo di diffondere informazioni e conoscenze, sta nascendo un nuovo modo di apprendere e di pensare, con inedite opportunità di stabilire relazioni e di costruire comunione.